STORIETTE

L’ELEMOSINA

È un piacere camminar per strada durante il periodo elettorale: viali di volti che ti chiedono l’elemosina finalmente sorridenti!

Non come il resto dei giorni, dei mesi, degli anni quando a chiederti la carità sono dei poveri cristi, tristi e smunti, che ti piazzano davanti un accendino o un cartone con su scritto “Ho fame” “Tengo famiglia”.

Anche gli altri tengono famiglia e “hanno fame” ma non te la danno a vedere: su grandi manifesti colorati ti dicono invece che è il momento di cambiare e, liberi dai partiti, si mettono al servizio dei cittadini con professionalità ed entusiasmo, tutti insieme, seriamente impegnati per una città che sarà più bella e trasparente che pria! E aggiungono che la vita è fragile. Tuttavia con una nuova impresa la città tutta sarà in grado di fare centro in modo naturale concreto e vincente finché l’ultimo dei mohicani andrà all’attacco per fare un po’ di pulizie di primavera e come sindaco del dialogo sarà in grado di progettare una città migliore!

A chi darò la decima allora? e perché? per ciò che leggo su cartoni e manifesti? per compassione o simpatia? per i capelli biondi o la cravatta a pois? E se questa volta tirassi diritto? Mica l’elemosina la puoi fare sempre!

 

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