L’ISTANTE

Scrivo.
E nell’istante stesso qualcun altro
legge.
C’è qualcuno che dorme;
altri cammina e altri corre.
C’è chi siede e chi è sdraiato,
chi è in casa e chi fuori.
C’è chi guida un’automobile,
una motoretta, una bicicletta, un camion,
chi porta un treno e chi un aereo.
C’è chi va al lavoro e chi lavora in casa:
pranzo, bucato, faccende…
C’è chi si lava, chi si veste
chi sta in disparte, chi fa le feste;
c’è chi si bacia per salutarsi e chi
per far l’amore.

E ancora, qualcuno soffre,
qualcun altro gioisce;
chi si emoziona e chi guarda impassibile
il cielo.
Uno piange e uno ride,
uno fa l’elemosina, un altro uccide.
C’è chi litiga e chi si abbraccia,
chi mormora e chi gusta
il silenzio.

C’è chi emette
il primo vagito e chi
l’ultimo respiro.
Quello prende
questo lascia un corpo di nervi
muscoli e sangue,
un corpo
come quello di tutti. E un cuore
non batterà più.

Una miriade di azioni e pensieri
emozioni e sentimenti,
tutto in un istante.

Verrà anche quello in cui
toccherà a me abbandonare il corpo di nervi
muscoli e sangue.
Solo allora potrò vivere
in un istante perenne l’infinità di
azioni e pensieri
emozioni e sentimenti.
Proprio come l’Uno che racchiude il tutto.
Forse.

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