IL SENSO DELLA VITA

I versi che seguono mi sono stati ispirati dal suicidio di Lucio Magri.

 

 

Partii da un luogo del quale

mai conobbi il paesaggio.

Non ne serbo il ricordo, comunque e

nemmeno so se quel luogo esista

o mai sia esistito.

 

Andai per sentieri e distese

aperte e ampie:

da guida mi fece il sole,

la luna e le stelle

di notte.

 

Incontrai villaggi e città;

anche persone, creature

simili a me e

mi sembrò di aver raggiunto

la meta.

 

Realizzai che non lo era:

i villaggi e le città erano solo

villaggi e città

e le persone solo persone,

non la meta.

 

Parlai col guardiano del Tempio:

disse che era lì la meta.

Ma lui era solo il guardiano

e il Tempio un tempio,

non la meta.

 

Conobbi filosofi che torcono il pensiero,

poeti che dipingono la fantasia,

uomini di scienza che, impudichi, levano i veli a Natura

e mi parve di vedervi

la meta.

 

Compresi ben presto che

filosofi, poeti e uomini di scienza eran solo

creature a me simili e

pensieri fantasia e natura

non erano la meta.

 

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