da: IL LIBRO

… Era già notte. Il cielo blu profondo,
come un arazzo carico di stelle,
copriva la città piena di luci
e l’ammantava, dandole riposo.

C’era silenzio intorno, immensa pace,
come se il tempo fosse quell’istante,
perenne ed immutabile, costante.

Ma ecco che una musica sottile,
la nota prolungata di un violino,
prese ad empire l’aria in ogni punto,
prima leggera, dopo in un crescendo;
e quei puntini luminosi in cielo
si mossero con grazia, con lentezza,
fino a disporsi l’uno accanto all’altro.

E cominciarono a danzare in tondo
tutte le stelle, come fosse un corpo
unico immenso, ampio e luminoso
e mano a mano che la danza andava
il giro si faceva vorticoso
e componeva un’armonia celeste
che permeava l’universo intero.

La volta s’era fatta bianco puro,
il frutto dei colori messi insieme,
ma non abbacinava quel candore,
radioso più del sole a mezzogiorno…..

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