da: EMOTIONI

Vorrei
poter raccogliere il cordone
della vita
alla donna che partorisce
nel dolore,
vorrei
poter spezzare i rebbi
del pregiudizio
all’uomo che sopprime
nell’ignoranza,
vorrei
poter riporre
al bambino l’innocenza
prima che il ladro raccolga
la refurtiva.

* * *

Torneranno i giorni a bussare
alle porte del ricordo, ai cancelli
il sole lascerà il calore, con la brezza
del mare e nella quiete
dei silenzi il tempo
fitto d’istanti
sfiorerà la vita segreta.
Torneranno nella memoria anche
i colori delle delizie perdute
coi piaceri struggenti e i profumi
rubati alla notte.
Torneranno sulle manciate di terra
alla sepoltura.

* * *

In volo
sui petali del cuore sugge
l’ape il silenzio dei prati
in fiore.
Con mani di bambino
avvicino ai monti la chiglia
ricurva della luna
per tingere di bianco
la notte.
Vagolano i sogni
prima di spegnersi
come farfalla ebbra di luce
a sera.

* * *

Ci siamo immersi
nelle acque calde
d’agosto.
Ci hanno accolto
le pianure dorate
di granturco.
Chi ci vestirà
nei rigidi inverni
della nostra storia?

* * *

Andai di notte
come il ladro che nasconde
i suoi passi.
Tornai di giorno
come il pittore che mostra
le sue tele.
Fermo rimango
nella mutevolezza
dei miei sentimenti
mentre Dio tace,
intento a rimirar se stesso.

* * *

Da giovane
guardai nel pozzo:
ondeggiava l’acqua
di desideri.
Riguardai,
vecchio:
l’acqua cheta
mostrò il mio volto.
Ormai raggrinzito.

* * *

L’aria del giorno
placa la sete alla luce.
Si ricompongono
i tuoi capelli
che cercano nel vento
il canto della sera.
Nella tua bocca
dipinta
siede l’incanto della notte,
mentre gli ultimi cigolii
della carrozza
accompagnano il profumo
della giovinezza ormai lontana.

* * *

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